Nalla giornata dell’8 aprile ci ha lasciati all’età di 83 anni Jack Tramiel, dalla polonia, ad Auschwitz, da Hannover in america e nella storia, il Commodore 64. 13 dicembre 1928 – 8 aprile 2012

Il primo cervello pensante che decise si, di dotare ogni famiglia di un “home Computer”,  Vic 20 e commodore 64 i suoi parti più conosciuti e ricercati dai collezionisti, dei veri e propri computer con i quali ci si divertiva con i tanti (or apochi) giochi disponibili, e sul quale era anche possibile programmare in Basic, certo non ai livelli odierni ma erano passi da gigante.
Celebrissima l’immagine di Startup del più conosciuto e poi evoluto Commodore 64, ma Jack Tramiel non era un uomo chiunque, e nemmeno un ragazzino con una idea geniale, nato in polonia nel 28 e deportato poi ad Auschwitz, venne salvato dai soldati a stelle e strisce, stato dove emigrò nel 47, arruolato militare e dopo aver maturato esperienza nel riparare qualsiasi cosa, ecco che ne 52, dopo aver acquistato un negozio nel Bronx produce da se calcolatrici, rubando mercato alla Texas instruments, ancora oggi Leader mondiale, non solo nei calcolatori ma generalmente nella produzione di componenti elettronici.
Da qui, dopo aver visto le potenzialità di quello che aveva in mano nacque pian piano Commodore, chiamato cosi per sottolinearne l’importanza, un vero commodoro detto in italiano, e da qui fino ai giorni d’oggi dove in ogni casa c’è un pc, in alcune anche 2, ed il merito è anche e soprattutto di lui, del commodoro che inventò  Jack Tramiel.
Contazrazor.
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